Matadown

 In MTB

Non una semplice gara in discesa, è la quintessenza dello spirito pionieristico dell’enduro, inteso nella sua prima accezione di endurance, ovvero resistenza. Prende infatti il via con una sezione rocciosa di notevole difficoltà che solo più abili sono in grado di percorrere in sella alla propria bici, poi come spesso accade in questo genere di specialità, il percorso diventa particolarmente largo per favorire i sorpassi, qui la capacità di scegliere le linee e gestire la velocità diventa fondamentale. La sezione principale si snoda in single track tra i boschi, dove la corsa continua, alternando veloci discese ad impegnativi e brucianti rilanci in salita fino alla sorpresa di un finale inedito.

Dal parcheggio del rifugio Pelizzo (raggiungibile in bici da San Pietro al Natisone in circa 3 ore oppure in 25 minuti di auto) salire a piedi verso la chiesa posta sulla cima del Matajur.
La traccia parte da qui: 12.5Km di single track e 1500mt di dislivello tra prati, boschi, e panorami mozzafiato.

L’arrivo è al “pistino” di Sorzento, da qui si può agevolmente rientare a San Pietro al Natisone tramite pista ciclabile.

NOTA: Per chi non ha una buona tecnica di discesa è altamente consigliato saltare il primo tratto del percoso partendo dal rifugio Dom na Matajur (facilmente individuabile a circa 100mt sotto la cima).

Consiglio
Evita il fango, non danneggiare i sentieri:
Percorrere un sentiero fangoso vuole dire danneggiarlo ulteriormente scavandolo, accentuando eventuali problematiche di erosione e creando canali che verranno riempiti dalle prossime piogge peggiorando ulteriormente le sue condizioni. Il risultato? In questo modo il vostro sentiero preferito sarà rovinato e saranno necessarie molte ore di lavoro per ripristinarlo.
Cit. IMBA Italia

Partenza

Cima monte Matajur (1629 m)

Coordinate:
Geografico
46.212102 N 13.529382 E
UTM
33T 386562 5118665

Arrivo

Pistino MTB di Sorzento

Percorso

Il percorso è molto variegato per tipologia di fondo e pendenze.
La partenza dalla cima è tecnicamente complessa e attraversa una pietraia “da incubo” con pendenza moderata ma mai banale.
Questa parte del tracciato è caratterizzata da fondo roccioso alternato a terra dove è alto il rischio di forature.
Qui il ruscellamento dell’acqua piovana ha scavato diverse canalette a volte profonde che, nei periodi in cui la vegetazione cresce più rigogliosa nascondendole, possono essere particolarmente insidiose (c’è un progetto per la manutenzione specifica di questo tratto del sentiero, tuttavia la situazione non è ancora risolta).
Arrivati al passo Glevizza prestare attenzione attraversamento stradale!
Da qui il trail diventa progressivamente più scorrevole con fondo se asciutto molto compatto e veloce.
In questa zona vi sono anche alcuni rilanci in salita decisamente impegnativi.
Arrivati all’abitato di Mezzana prestare la dovuta attenzione alla normale viabilità.
Il trail si chiude al “pistino” di Sorzento in cui sono presenti alcuni salti (tutti opportunamente dotati di chicken line), non difficili, ma che sconsigliamo a chi non è abituato a staccare le ruote da terra oppure è semplicemente stanco.
Da Sorzento si consiglia di raggiungere San Pietro seguendo la ciclabile.

Come arrivare

Proveniendo dall’Italia il punto di riferimento principale è Udine, seguita da Cividale del Friuli e San Pietro al Natisone (ss54 direzione Pulfero e confine con la Slovenia)

Dove parcheggiare

In via Musoni in prossimità del “Paradiso dei Golosi” oppure in via del Klančič, vicino alla chiesa di San Pietro, dove c’è un ampio parcheggio pubblico, ottimo anche per agevolare le operazioni di carico e scarico in caso di risalita furgonata.
In quest’ultimo caso il parcheggio di destinazione sarà necessariamente quello sottostante al rifugio Pelizzo nei pressi della cima del m.te Matajur.

Titoli consigliati

Paolo Sortino, Mountain bike sui monti del Friuli, Editrice Co.El., 2010, 192 pagine, € 15,00.

Fabio Fabris, Alpi Giulie Orientali e Carso in Mountain Bike, Ediciclo, 1991, 128 pagine, € 11,88

Pro Loco “Nediške Doline – Valli del Natisone” e Associazione Don Eugenio Blanchini, Sentieri di Pace – sui passi della Grande Guerra tra Natisone e Isonzo, 2007, 112 pagine, fuori commercio, ma disponibile online.

Roberto Russi, Valli del Natisone in Mountain Bike, Ediciclo, 2001, 126 pagine, € 12,40.

Mappe e cartine consigliate

Cartografia Cartacea, Mappa Tabacco 041 “Valli del Natisone e Cividale del Friuli”

Cartografia digitale, Tabaccomapp (app gratuita per AppleOs e Android), mappe E12K ed E13K (€ 1,99 ciascuna)

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